Famiglia Odescalchi. Beni in Vedano


Famiglia Odescalchi. Beni in Vedano 1600 - 1738 ago. 20

 
documenti in copia dal 1560
allegato 1906 ago. 31

 
6 volumi

 
Produzione:
– Famiglia Odescalchi;
– Famiglia Erba-Odescalchi.

 
Conservazione:
  • Ambrogio Trezzi, parroco di San Maurizio in Vedano Olona.
  • Pietro, Gini.
L’epistolario fu donato a Pietro Gini da Ambrogio Trezzi, che ne era il proprietario (Epistolario
innocenziano. Lettere del card. Benedetto Odescalchi e di Innocenzo XI papa, a cura di P. Gini,
Como, Società storica comense, 1977, p. 113).
  • Archivio storico della diocesi di Como.

 
Tra la documentazione donata all’Archivio storico della diocesi di Como vi sono sei volumi relativi ai beni, più in generale agli affari, che la famiglia Odescalchi di Como aveva nel territorio di Vedano.
I volumi contengono nella quasi totalità atti notarili che, come pare di poter desumere dalla legatura originaria, furono rilegati all’incirca nello stesso periodo, quindi negli anni degli ultimi documenti (verso la metà del terzo decennio del Settecento) o successivamente.
Presentano diverse segnature, tutte coeve alla rilegatura o di poco successive: nell’ordinamento attuale si è tenuta in considerazione quella presente sul dorso, con un numero progressivo da 1 a 6, dal momento che corrisponde più precisamente a quanto ci è pervenuto e permette di considerare integra la documentazione relativa agli strumenti notarili delle proprietà di Vedano.
Non mancano, però, anche altre segnature:
- sul piatto anteriore, in alto a sinistra, la presenza di un numero progressivo da 30 a 35;
- su piatto anteriore, a destra della precedente segnatura, il segno X (numero romano X?) seguito dal numero progressivo da 1 a 5 (il numero 5 si trova sia sul vol. 5, sia sul vol. 6);
- sempre sul piatto anteriore, in alto, in posizione centrale, la scritta «n°» seguita dal numero 2 sul vol. 1, numero 12 sul vol. 2, numero 7 sul vol. 3, numero 17 sul vol. 4, numero 15 sul vol. 5, numero 16 sul vol. 6;
- sul dorso, in alto, si trova un altro numero, 12 per il vol. 1, 14 per il vol. 2, 11 per il vol. 3, 15 per il vol. 4, 13 per il vol. 5, nessun numero per il vol. 6 (potrebbe essere scomparso nel tempo).
Da queste altre segnature si può desumere che i volumi facessero parte di una serie più ampia o costituissero una sottoserie (come potrebbe indicare il segno X seguito dai numeri da 1 a 5).
Gli atti notarili sono rilegati in genere in ordine cronologico. Alcuni presentano sulla prima pagina un numero non corrispondente alla successione cronologica, che potrebbe far pensare a una precedente disposizione della documentazione. Tale numero non compare mai nei primi due volumi, mentre è presente negli altri volumi su un numero variabile di atti. Purtroppo non sono stati riscontrati tutti i numeri (presenti i numeri dal 6 fino al 93); in linea di massima i numeri più bassi si trovano sui documenti più recenti. Non si è riusciti a cogliere un nesso - stesso affare, stessa famiglia? - che unisse i documenti su cui è riportato questo numero.
All’interno del vol. 6, su due documenti si trovano delle annotazioni, della stessa mano, che fanno riferimento ad altri «libri», da cui si deduce la più complessa organizzazione dell’attività amministrativa:
- f. 132r, «Notato nel libro dell’instrumenti C a f. 171. Et fattone la dovuta memoria nel mastro E a f. 14 et f. 112»;
- f. 142r, «Si è fatto la annotazione nel libro dell’instrumenti C a f. 171. Et in mastro E a f. 53».