Protocolli antichi


1765 giu. 1 - 1850 apr. 5
9 registri
Con l’intitolazione “Protocolli antichi” vengono indicati nove registri della cancelleria della curia vescovile di Como, così denominati – si può supporre – per distinguerli dai registri di protocollo veri e propri, introdotti in seguito all’adozione di un titolario nel 1828.
Cinque registri – indicati come “diari” delle spedizioni giornaliere della curia –, in uso dal 1765 al 1850, riportano in ordine cronologico l’indicazione del documento che doveva essere spedito, seguito dalla lettera iniziale del cognome dell’officiale di cancelleria responsabile del documento (generalmente si trova l’iniziale del cancelliere e del procancelliere).
Vi sono poi quattro registri – indicati come “giornali d’impostazione del carteggio officioso” –, in uso dal 1820 al 1834, con colonne prestampate riportanti, tra gli altri dati, un numero di protocollo (progressivo a partire da “1” per ogni anno; ad eccezione dei primi anni, quando si adottò un numero progressivo unico fino al 7 gennaio 1822), il luogo di destinazione del documento e il nome del destinatario.
Si sottolinea la particolare importanza soprattutto dei primi cinque registri in quanto riportano indicazioni relative a documenti di cui non c’è più traccia nelle carte dell’Archivio della curia. Ad esempio, riguardo alle pratiche matrimoniali (dalla fine del secolo XVIII) rimangono solo i registri, mentre le carte sono state conservate dall’anno 1900 (vedi la serie “Titolo IV - Pratiche matrimoniali”; documentazione inerente si trova anche nella serie “Miscellanea”).