Laudario dei battuti


1420
 
1 unità archivistica
 
Produzione:
– Confraternita dei battuti di Santa Marta in Como.

 
Conservazione:
  • Parrocchia di Santo Stefano in Dongo, fino al periodo compreso [tra 1905 - 1924 ante quem].
Giovanni Baserga, cancelliere e archivista della curia vescovile di Como, scrisse che a «Dongo, ove tuttora è una cappella dedicata a santa Marta nella chiesa arcipretale [...], per tanti anni fu conservato anche il nostro codice, segno molto probabile che vi veniva adoperato da persone che ne praticavano le regole» (Baserga, Un laudario quattrocentesco, p. 8).
  • Archivio storico della diocesi di Como, dal periodo compreso [tra 1905 - 1924 ante quem].
Il codice «ultimamente era posseduto dal reverendo arciprete di Dongo Prospero Bellesini che ne faceva dono alla veneranda curia perché lo conservasse in archivio a profitto degli studiosi» (Baserga, Un laudario quattrocentesco, p. 8).

 
Volume legato in pergamena con piatti in legno e rinforzo in pelle (mm. 225x155x45) di carte 130.
Il manoscritto pergamenaceo contiene 47 laude in latino e in volgare.
segnatura antica: Archivio storico della diocesi di Como: s[caffale] 23 - F[ila] IV - 345

 
Fruizione
Bibliografia:
G. Baserga, Un laudario quattrocentesco a Como, in «Periodico della società storica comense», 25 (1924), pp. 5-18;
G. Larghi, Recuperi da un laudario comasco, in «Archivio storico della diocesi di Como», 9 (1998), pp. 57-101;
M. L. Re, Un laudario quattrocentesco inedito di battuti comaschi, Università del Sacro Cuore di Milano, a.a. 1943-1944, rel. L. Sorrento.